È un momento importante per la mia Città e io ci sono


La campagna elettorale sta entrando nel vivo e prosegue il nostro personale viaggio alla scoperta dei candidati al Municipio di Bellinzona. In questo numero abbiamo incontrato Giorgio Battaglioni, classe 1956 e domiciliato a Gorduno. Persona molto conosciuta nel Bellinzonese, Battaglioni di professione è avvocato, oggi in pensione; per molti anni ha ricoperto ruoli chiave all’interno dell’Amministrazione cantonale (tra cui la direzione della Divisione della giustizia). “Intendo fornire il mio personale contributo alla nuova Bellinzona, portando l’esperienza maturata nel corso degli anni”.

Per quale motivo ha deciso di correre per il Municipio di Bellinzona? L’elezione dei due poteri della Città costituisce un momento molto importante: sta per essere dato avvio a un progetto storico per il Bellinzonese e ho inteso rispondere positivamente alla chiamata degli organi dirigenti del Partito locale nell’intento di fornire il mio personale contributo.

Cosa si aspetta dal nuovo Comune?
Ho l’impressione che ci sia molta attesa per vedere all’opera il nuovo Comune, e non solo fra gli addetti ai lavori, dopo le fasi che hanno preceduto la votazione popolare e la fase ricorsuale. È inevitabile che ci sia una certa frenesia: v’è chi auspicherebbe di poter contare immediatamente sull’efficienza della nuova amministrazione, v’è chi si aspetta un miglioramento della qualità dei servizi offerti alla popolazione. Tutte attese giustificate, ma credo che occorra disporre della necessaria prudenza prima di potersi determinare dando il tempo opportuno ai nuovi organi.

Quali dovranno essere le priorità di e per Bellinzona?
Credo che per Bellinzona sia molto importante disporre al più presto di un piano strategico che possa muovere da alcuni aspetti o elementi determinanti per il futuro della nuova Città; penso in particolare alla Stazione Ticino, alla completazione di AlpTransit con l’aggiramento della Città e alla progettazione dei nuovi trasporti pubblici. Una sorta di piano pluriennale strategico da realizzare con l’apporto di esperti, e attorno al quale si dovrà costruire il futuro con un’attenzione al polo di biomedicina, all’ospedale cantonale e alle sinergie con il nuovo master in medicina.

Cosa cercherà di portare del suo Comune - Gorduno - nella nuova Bellinzona?
Cercherei di portare l’esperienza di consigliere comunale e di municipale a Gorduno e la sensibilità delle piccole comunità, quale la nostra, pur consapevole che le esigenze e le aspettative dovranno essere coniugate a favore del nuovo ente comunale. Occorrerà inoltre porre in evidenza la circostanza secondo la quale i nuovi Quartieri di Gorduno, Gnosca, Preonzo , Moleno, Claro e, pure, il comune di Arbedo-Castione, offrono dal profilo territoriale interessanti aree e opportunità per strutturare la futura Porta nord di Bellinzona.

Qualora venisse eletto, quale sarà il primo argomento su cui lavorerà?
In un Municipio non c’è spazio per l’attività da solista; mi occuperò con impegno del settore che collegialmente l’Esecutivo mi vorrà assegnare. Sarà determinante per la nuova Città, e questo sarà un compito di tutti (municipali, consiglieri comunali e amministrazione), investire molto nelle attività di informazione, di coinvolgimento e di trasparenza per agevolare sin dall’inizio i contatti tra i tredici quartieri. In tal senso ritengo che occorra mettere efficacemente in rete le numerose Associazioni esistenti e attive sul piano culturale e sociale.

Perché un elettore dovrebbe votarla?
Forse per l’esperienza che ho maturato in parecchi anni di attività quale funzionario dell’amministrazione cantonale o quale persona attiva per molto tempo nel sociale (Fondazione Amilcare, Associazione amici degli ammalati di Parkinson del Bellinzonese e delle Tre Valli, Fondazione Alpe Arami): non le so dire, è un giudizio che lascio volentieri alle cittadine e ai cittadini.


Giorgio Battaglioni
Candidato al Municipio
 


PPD

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