Per crescere Bellinzona ci vogliono i Bellinzonesi


“Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”. Di questo proverbio africano colgo l’immenso valore e le potenzialità della collaborazione e delle sinergie tra le persone di una società responsabile e proattiva. Penso a noi: anche la nuova Città sarà più sicura, forte e competente, se la sua popolazione la crescerà secondo una visione comune.

Gli sforzi dei futuri Municipio e Consiglio Comunale dovranno rivolgersi per esempio alla cura del territorio, per renderlo migliore rispondendo alle aspettative di una buona qualità di vita per tutta la cittadinanza. Per aspirare a questa qualità occorrerà quindi invertire consapevolmente la tendenza dello sfruttamento speculativo e selvaggio del territorio. Le ferite date dalla ferrovia e dall’autostrada possono essere cucite o rammendate se si riuscirà ad avere una visione ecosostenibile per il futuro sviluppo del comprensorio. 

L’altra componente fondamentale siamo tutti noi, con le nostre tradizioni e passioni, la nostra storia e cultura! Grazie all’immenso lavoro di enti pubblici quali Comuni, Patriziati e Parrocchie ma anche grazie ad associazioni e fondazioni (formate da gente volenterosa) nel territorio si è creata un’identità forte, fiera ed attenta alla preservazione e alla valorizzazione di edifici, insediamenti e monumenti tipici come chiese, castelli, fortificazioni e del patrimonio naturale. Un esempio significativo di cosa spero il futuro ci riservi, è la costituzione dell’ente autonomo Carasc che ha visto confluire diversi progetti e iniziative di numerosi enti, fondazioni ed associazioni, coinvolgendo nella pratica il territorio della montagna da Gorduno a Gudo.
Partendo da questo esempio riuscito, sarebbe interessante lanciare un progetto speculare anche per la sponda sinistra. Metteremmo così in sinergia la Via del ferro e dell’acqua in Val Morobbia con i Fortini della fame, le chiese della collina di Bellinzona, Villa dei Cedri, il biotopo di Camorino, solo per citare alcuni esempi. Si rafforzerebbero i singoli progetti locali, rendendoli parte di un progetto più ampio.

Credo quindi che per costruire la nuova Città abbiamo bisogno di sederci per progettare insieme, per poi alzarci e fare un cammino comune. Attivarsi, unire le forze, le idee, l’entusiasmo e condividere le responsabilità per far nascere e crescere Bellinzona. Darsi responsabilmente da fare per averne cura: facciamolo tutti insieme!


Ivan Ambrosini
Candidato al Municipio e al Consiglio Comunale


PPD

PPD Ticino, 5 Viale Portone, Bellinzona, TI, 6500, Switzerland