AlpTransit non è un quadro da ammirare


La serata organizzata dal PPD sullo sviluppo economico e territoriale di AlpTransit ci ha lasciato disincantati. Ne siamo usciti tutti con la consapevolezza che la politica della nuova città dovrà mettere in moto i meccanismi giusti, affinché le ricadute diventino reali.

Spontaneo mi viene il paragone con il primo tunnel ferroviario che permise l’arrivo in Ticino di migliaia di turisti affascinati dal pittoresco e caldo sud delle Alpi. La notizia dell’arrivo del treno, mise in moto la politica e l’iniziativa privata. Si aprirono le cave di granito, ad ogni stazione si costruirono alberghi, si bonificarono paludi, si costruirono trenini e teleferiche per portare la gente in cima alle montagne e dare così a tutti la possibilità di ammirare dall’alto la bellezza del nostro territorio. Erano tempi in cui i Gran Consiglieri arrivavano a Bellinzona in carrozza. 

L’arrivo di AlpTransit non ha risvegliato altrettanto entusiasmo e lungimiranza. Non si riesce a dialogare con le FFS e ci si aggrappa con forza alle abitudini e ai luoghi comuni. In Ticino non si riesce ad essere progettuali e creativi e si continua ad essere malati di sindrome di periferia. La politica sembra smarrita nella globalità e non riesce a leggere, con conoscenza ed esperienza, i nessi tra i fenomeni economici e sociali, arrischiando così di lasciare il territorio fermo al palo. Una buona organizzazione politica è basata sull’ascolto, sugli accordi e sulla mediazione. I politici, senza venir meno ai propri ideali, se davvero si stanno occupando del benessere di tutti, promuovano cambiamenti e abbiano il coraggio di decidere. Di tutto questo necessita la nuova città: AlpTransit non sta per arrivare, è già qui e non è un quadro da ammirare!


M. Laura Martinoli Reggiani
Candidata CC Bellinzona
 


PPD

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