Nuova Bellinzona, la polizia non è pronta!


Il prossimo 2 aprile, finalmente, vedremo nascere il nuovo Comune, con conseguente adeguamento di tutti i servizi che esso deve offrire. Uno tra questi è garantire la sicurezza dei 42‘000 cittadini della nuova capitale e quella dei 4 comuni consorziati.

Come tutti ben sanno, il nuovo corpo di Polizia verrà strutturato unendo quelli attuali di Giubiasco e Bellinzona. A prima vista, in seguito all’ampliamento territoriale, si potrebbe pensare che anche gli effettivi aumenteranno, ma purtroppo non sarà cosi!

Il numero di agenti che opereranno sul territorio in rapporto alla popolazione sarà di 1 agente ogni 1400 abitanti, direi scarso per un territorio tanto vasto. Secondo studi recenti, la giusta proporzione per garantire un’adeguata copertura sul territorio è di 1 agente ogni 500 abitanti (nelle zone centrali) e ogni 750 (nelle zone suburbane). Questi dati portano alla semplice conclusione che il futuro corpo di polizia risulterà notevolmente sottodotato. I pochi effettivi odierni sono dovuti anche ad una passata scarsa lungimiranza nella gestione del personale.

Evidentemente questa prospettiva si basa sugli attuali effettivi, non tenendo conto di possibili esodi verso altri corpi, ipotesi da non escludere se la nuova struttura operativa e le condizioni di lavoro non risulteranno attrattive, sia dal profilo dello sviluppo professionale e remunerativo.

Per garantire un’adeguata sicurezza ai propri cittadini il futuro corpo sarà chiamato a far fronte a compiti sempre più impegnativi ed onerosi. Questo perché un moderno corpo di polizia deve poter soddisfare in modo efficace il senso di sicurezza che sta tanto a cuore alla popolazione e lo deve fare operando in maniera tempestiva e professionale.

Uno dei principali compiti è la capillare presenza sul territorio a stretto contatto con la popolazione, sempre più importante a scopo preventivo e non solo.Compito assai difficile con gli effettivi odierni.

Non meno importante è la figura dell’agente di quartiere, tutore che opera a stretto contatto con il cittadino, anche in questo caso vista la penuria di personale sarà una pura chimera poterlo impiegare.

Tutto questo purtroppo l’abbiamo già sperimentato a Bellinzona, dove nel centro cittadino sempre più di rado si incontrano agenti dediti a svolgere il proprio lavoro.

Mi auspico che la futura Polizia possa poter operare con le giuste risorse, avendo innanzitutto una sede appropriata, un organigramma ed effettivi adeguati, in modo che possa garantire sicurezza su tutto il territorio della nuova capitale comprese le non meno importanti zone periferiche, una premessa indispensabile, ma spesso dimenticata, per il benessere di tutti.


Michele Genini
Articolo pubblicato su La Regione del 11 marzo 2017


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